﻿{"id":1,"date":"2017-06-03T20:25:48","date_gmt":"2017-06-03T18:25:48","guid":{"rendered":"http:\/\/localhost\/wpress\/?p=1"},"modified":"2017-06-08T16:28:50","modified_gmt":"2017-06-08T14:28:50","slug":"verifica-progetti-01","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ingcaporaso.it\/wpress\/verifica-progetti-01\/","title":{"rendered":"La verifica dei progetti ai fini della validazione"},"content":{"rendered":"<p><em>Introduzione<\/em><\/p>\n<p>Il nuovo Codice degli Appalti D.Lgs n. 50 del 18 aprile 2016 ha introdotto novit\u00e0 nell\u2019ambito della verifica dei progetti ai fini della validazione, al momento soprattutto per quanto riguarda la partecipazione alle gare pubbliche. Il Codice ha anche abolito alcuni articoli del DPR 207\/2010 ed altri verranno modificati dagli Atti attuativi (Decreti, Linee Guida ANAC, ecc.) del D.Lgs 50\/2016 che verranno emessi successivamente. In particolare le Linee Guida ANAC per i Servizi di Ingegneria e Architettura hanno confermato molti degli elementi presenti nell&#8217;ordinamento precedente (D.lgs 163\/2006 e DPR 207\/2010), apportato qualche piccola novit\u00e0, ma soprattutto lasciato aperti molti aspetti relativamente al contenuto dei progetti da sottoporre a verifica ed ai criteri di verifica stessi. Nel presente articolo si analizza la verifica del progetto come viene definita dal corpo normativo ora in vigore che prevede, oltre alla disciplina definita dal nuovo Codice Appalti D.Lgs 50\/2016, DPR 207\/2010 per quanto applicabile, anche l&#8217;introduzione della edizione 2012 della norma per l&#8217;accreditamento degli organismi di ispezione, la UNI CEI EN ISO\/IEC 17020:2012 &#8220;Valutazione della conformit\u00e0 &#8211; Requisiti per il funzionamento di vari tipi di organismi che eseguono ispezioni&#8221;, oltre che della nuova edizione della norma UNI 10721:2012 &#8211; Edilizia &#8211; Servizi di controllo tecnico applicati all&#8217;edilizia e alle opere di ingegneria civile. La verifica del progetto secondo il D.P.R. 207\/2010 e con il nuovo Codice La prima importante novit\u00e0 introdotta dal DPR 207 \u00e8 stata che la verifica del progetto, quale &#8220;controllo tecnico concomitante&#8221;, non risultava pi\u00f9 limitata al solo progetto preliminare, ma si estendeva a tutti i livelli di progettazione, ovvero preliminare, definitivo ed esecutivo. Conseguentemente la validazione perdeva il suo connotato di controllo limitato al progetto esecutivo (o al definitivo, in caso di appalto integrato), per qualificarsi quale mero \u00abatto formale che riporta gli esiti delle verifiche\u00bb, successivo all&#8217;attivit\u00e0 di verifica esercitata anche sul progetto esecutivo. I contenuti dei documenti progettuali appartenenti ai livelli definiti dal DPR 207\/2010 sono sanciti negli articoli sotto riportati negli articoli dal 17 al 33 del D.P.R. 207\/2010. I suddetti articoli rimangono tuttora validi, al momento, anche con l&#8217;introduzione del D.Lgs 50\/2016 con le seguenti precisazioni:<\/p>\n<ul>\n<li>I contenuti di ogni livello progettuale dovevano essere integrati &#8211; per determinate opere ed infrastrutture critiche &#8211; dai contenuti di alcuni articoli presenti nelle Sezioni I, II o III dell&#8217;Allegato XXI del D.Lgs 163\/2006, che evidentemente \u00e8 stato completamente abrogato.<\/li>\n<li>Il livello di progettazione preliminare \u00e8 stato &#8220;ridenominato&#8221; in progetto di fattibilit\u00e0 tecnica ed economica;<\/li>\n<li>suddetti contenuti sono integrati da quelli riportati ai commi 5, 6, 7 e 8 del D. Lgs 50\/2016.<\/li>\n<\/ul>\n<p>\u00c8 infatti atteso un Decreto Attuativo, previsto dall\u2019art. 23 comma 3 del nuovo Codice D.lgs. 50\/2016, con il quale verranno ridefiniti i contenuti dei tre livelli progettuali. Fino alla emanazione di tale Decreto Attuativo va applicata la normativa previgente. Altra importante innovazione del vecchio Regolamento DPR 207 era la previsione di una disciplina ad hoc per lo svolgimento dell&#8217;appalto del servizio di verifica, non pi\u00f9 totalmente assimilato al comune appalto di servizi. L&#8217;incarico di verifica \u00e8 incompatibile con le attivit\u00e0 di progettazione, di coordinamento della stessa, di direzione lavori, di coordinamento della sicurezza e del collaudo, rese per il medesimo progetto. Tale principio deve essere rispettato indistintamente da tutti gli eventuali soggetti verificatori, siano essi appartenenti alla Stazione Appaltante, siano essi affidatari esterni alla stessa. Il servizio di verifica non \u00e8 totalmente assimilabile ad un comune appalto di servizi e viene disciplinato l&#8217;istituto dell&#8217;accreditamento dei soggetti verificatori, attraverso l&#8217;indicazione degli Enti in grado di rilasciare tale accreditamento ISO 17020:2012 (ACCREDIA per l&#8217;Italia). Affidamento dell&#8217;incarico di verifica del progetto La verifica del progetto oggi pu\u00f2 essere svolta secondo quanto disciplinato dall&#8217;art. 26 del nuovo Codice. del DPR 207\/2010. In particolare, al comma 6, la Legge identifica le strutture a cui la Stazione Appaltante pu\u00f2 affidare l&#8217;incarico di verifica del progetto; tali requisiti sono integrati dalla Linee Guida ANAC sui Servizi di Ingegneria e Architettura alla Sezione VII, paragrafo 1. Le diverse situazioni sono riepilogate nella Tabella 1.<\/p>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"189\">IMPORTO DEI LAVORI<\/td>\n<td width=\"265\"><strong>STRUTTURA TECNICA INTERNA ALLA STAZIONE APPALTANTE<\/strong><\/td>\n<td width=\"227\"><strong>SOGGETTI ESTERNI<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"189\">&gt; 20.000.000 euro<\/td>\n<td width=\"265\"><strong>Organismo di ispezione di tipo B<\/strong>,accreditato UNI CEI EN ISO\/IEC 17020 aisensi del Regolamento (CE) 765 del 2008.<\/td>\n<td width=\"227\"><strong>Organismi di ispezione di tipo A e di<\/strong><strong>tipo C<\/strong>, accreditati UNI CEI EN ISO\/IEC17020 ai sensi del Regolamento (CE) 765 del 2008.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"189\"><strong>\u2264 20.000.000<\/strong><\/p>\n<p><strong>&gt; 5.225.000 euro<\/strong><\/td>\n<td width=\"265\"><strong>Organismo di ispezione di tipo B<\/strong>,accreditato UNI CEI EN ISO\/IEC 17020 aisensi del Regolamento (CE) 765 del 2008.<\/td>\n<td width=\"227\">a) <strong>Organismi di ispezione di tipo A e<\/strong><strong>di tipo C<\/strong>, accreditati UNI CEI ENISO\/IEC 17020 che non presentino causedi incompatibilit\u00e0 per conflitti diinteresse.;b) Soggetti di cui all\u2019art. 46, comma1 del Codice[1] (<strong>liberi professionisti<\/strong>anche in forma associata, societ\u00e0 diprofessionisti, <strong>societ\u00e0 di ingegneria<\/strong>,raggruppamenti temporanei d\u2019impresa econsorzi stabili degli stessi, ecc.)che devono disporre di un <strong>sistema<\/strong><strong>interno di controllo di qualit\u00e0<\/strong>,<strong>certificato UNI EN ISO 9001 <\/strong>(<em>per attivit\u00e0 di verifica di progetti<\/em>).<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"189\"><strong>\u2264 5.225.000<\/strong><\/p>\n<p><strong>&gt; 1.000.000 euro<\/strong><\/td>\n<td width=\"265\">a) <strong>Organismo di ispezione di tipo B<\/strong>,accreditato UNI CEI EN ISO\/IEC 17020 aisensi del Regolamento (CE) 765 del2008.b) Uffici Tecnici Stazione Appaltantese il progetto \u00e8 stato redatto daprogettisti esterni;c) Uffici Tecnici StazioneAppaltante, dotati di un sistemainterno di controllo della qualit\u00e0,conforme alla UNI EN ISO 9001certificato, ove il progetto sia statoredatto da progettisti interni.<\/td>\n<td width=\"227\">a) <strong>Organismi di ispezione di tipo A e <\/strong><strong>di tipo C<\/strong>, accreditati UNI CEI EN ISO\/IEC 17020 che non presentino cause di incompatibilit\u00e0 per conflitti di interesse.;<br \/>\nb) Soggetti di cui all\u2019art. 46, comma 1 del Codice (<strong>liberi professionisti <\/strong><br \/>\nanche in forma associata, societ\u00e0 di professionisti, <strong>societ\u00e0 di ingegneria<\/strong>,<br \/>\nraggruppamenti temporanei d\u2019impresa e consorzi stabili degli stessi, ecc.) che devono disporre di un <strong>sistema <\/strong><strong>interno di controllo di qualit\u00e0<\/strong>, <strong>certificato UNI EN ISO 9001 <\/strong>(<em>per <\/em><br \/>\n<em>attivit\u00e0 di verifica di progetti<\/em>).<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"189\"><strong>&lt; 1.000.000 euro<\/strong><\/td>\n<td width=\"265\">a) RUP anche avvalendosi dellastruttura di cui all\u2019art. 31, comma 9se non ha svolto funzioni diprogettista;b) In caso di incompatibilit\u00e0 delRUP: Organismo di ispezione di tipo B,accreditato UNI CEI EN ISO\/IEC 17020;c) Uffici Tecnici StazioneAppaltante, dotati di un sistema interno di controllo della qualit\u00e0&nbsp;<\/td>\n<td width=\"227\"><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La certificazione ISO 9001, essa deve essere stata rilasciata da Organismi accreditati ai sensi del Regolamento CE n. 765\/2008. Studi e societ\u00e0 di ingegneria non solo devono essere certificati ISO 9001 per attivit\u00e0 di progettazione, ma devono includere nel campo di applicazione della stessa <strong>l&#8217;attivit\u00e0 di verifica del progetto<\/strong>, svolta secondo le regole stabilite dalla legge e dai regolamenti ACCREDIA, al fine di garantire l&#8217;indipendenza e l&#8217;imparzialit\u00e0 della struttura dedicata all&#8217;ispezione dei progetti. Sebbene ci\u00f2 non sia esplicito nel nuovo quadro normativo come in passato, \u00e8 evidente che per partecipare ad un appalto per servizi di verifica di progetti una organizzazione se deve essere certificata ISO 9001, lo deve essere per le attivit\u00e0 oggetto dell&#8217;appalto. In particolare il regolamento ACCREDIA di riferimento \u00e8 RT.21 &#8220;Prescrizioni per l&#8217;accreditamento degli organismi operanti la certificazione del sistema di gestione per la qualit\u00e0 (SGQ) delle organizzazioni che effettuano attivit\u00e0 di verifica della progettazione delle opere, ai fini della validazione, in ambito cogente&#8221;, integrato da apposita nota di chiarimento del 2009 e liberamente scaricabile dal sito dell&#8217;Ente (www.accredia.it). Esso precisa che lo scopo delle certificazioni valide a questi fini deve riportare la dicitura &#8220;Verifiche sulla progettazione delle opere ai fini della validazione, condotte ai sensi delle legislazioni applicabili&#8221;, oltre ad una serie di requisiti aggiuntivi rispetto alla semplice certificazione ISO 9001 che ricalcano i requisiti della norma ISO 17020 per gli Organismi di Ispezione. Quindi trattasi di una certificazione di sistema qualit\u00e0 pi\u00f9 impegnativa dal punto di vista dei requisiti tecnici e gestionali da soddisfare, ma soprattutto dal punto di vista organizzativo, in quanto occorre dimostrare una netta separazione fra le attivit\u00e0 di progettazione e quelle di verifica dei progetti, anche per quanto riguarda i professionisti ad esse dedicati. Si segnala, infine, che l&#8217;RT.21 richiede un Piano dei Controlli del servizio di verifica, che costituisce il risultato della progettazione del servizio stesso che, dunque, viene sancita come requisito applicabile. Le Linee Guida ANAC ribadiscono che la verifica dei progetti continua ad avere un&#8217;importanza centrale in quanto \u201cNon possono essere oggetto di riserva gli aspetti progettuali che sono stati oggetto di verifica ai sensi dell&#8217;articolo 26&#8243; (ai sensi dell&#8217;art. 205, comma 2, terzo capoverso D.lgs. 50\/2016). Le medesime Linee Guida confermano che \u00abLa validazione del progetto posto a base di gara \u00e8 l&#8217;atto formale che riporta gli esiti delle verifiche (art. 26, comma 8 del nuovo Codice). La validazione \u00e8 sottoscritta dal RUP e si basa sul rapporto conclusivo che il soggetto preposto alla verifica deve redigere e sulle eventuali controdeduzioni del progettista. In sede di validazione il responsabile del procedimento pu\u00f2 dissentire dalle conclusioni del verificatore, in tal caso l&#8217;atto formale di validazione o mancata validazione del progetto deve contenere specifiche motivazioni. La validazione del progetto posto a base di gara \u00e8 un elemento essenziale del bando o della lettera di invito per l&#8217;affidamento dei lavori.\u00bb L&#8217;affidamento all&#8217;esterno del servizio di verifica deve avvenire attraverso un unico bando per tutti e tre i livelli progettuali e segue le stesse regole previste per gli appalti di servizi di ingegneria e architettura. Nella fattispecie la stazione appaltante deve mettere a disposizione del partecipante alla gara per il servizio i documenti inerenti il livello progettuale precedente. Il nuovo quadro normativo precisa nuovamente che si distingue fra tre tipi di Organismi di Ispezione: A, B e C. Gli organismi di tipo B risultano essere unit\u00e0 tecniche interne alla Stazione Appaltante, mentre i tipi A (i soli effettivamente \u201cterzi indipendenti&#8221;) e C, estranei all&#8217;apparato amministrativo, eseguono l&#8217;attivit\u00e0 di controllo soltanto a seguito di affidamento con gara. Viceversa gli Organismi di Certificazione del sistema di controllo interno di qualit\u00e0 sono soggetti che non provvedono direttamente all&#8217;azione di controllo della progettazione. Il loro accreditamento, infatti, permette soltanto di certificare, con ragionevole attendibilit\u00e0, che il sistema interno di controllo di qualit\u00e0 delle strutture (o soggetti) preposti alla verifica sia conforme ai requisiti stabiliti dalla norma UNI EN ISO 9001 (\u201cSistemi di gestione per la qualit\u00e0 &#8211; Requisiti&#8221;), oggi in fase di transizione fra l&#8217;edizione 2008 e la nuova edizione del 2015.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Introduzione Il nuovo Codice degli Appalti D.Lgs n. 50 del 18 aprile 2016 ha introdotto novit\u00e0 nell\u2019ambito della verifica dei progetti ai fini della validazione, al momento soprattutto per quanto riguarda la partecipazione alle gare pubbliche. Il Codice ha anche abolito alcuni articoli del DPR 207\/2010 ed altri verranno modificati dagli Atti attuativi (Decreti, Linee Guida ANAC, ecc.) del D.Lgs 50\/2016 che verranno emessi successivamente. In particolare le Linee Guida ANAC per i Servizi di Ingegneria e Architettura hanno confermato molti degli elementi presenti nell&#8217;ordinamento precedente (D.lgs 163\/2006 e DPR 207\/2010), apportato qualche piccola novit\u00e0, ma soprattutto lasciato aperti molti.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[2],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ingcaporaso.it\/wpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ingcaporaso.it\/wpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ingcaporaso.it\/wpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ingcaporaso.it\/wpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ingcaporaso.it\/wpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.ingcaporaso.it\/wpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":257,"href":"https:\/\/www.ingcaporaso.it\/wpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1\/revisions\/257"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ingcaporaso.it\/wpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ingcaporaso.it\/wpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ingcaporaso.it\/wpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}